Workshop

Dico sì, dico no!

Quest’attività ha l’obiettivo di sviluppare la musicalità attraverso l’attività corporea. L’unione di movimento e ascolto potenziano l’attenzione uditiva. Una scrittura musicale legata al suono agito, che propone quindi scritture musicali vicine al corpo, mira a valorizzare il piacere senso motorio. Questa trasposizione dal canto al movimento, enfatizza il legame tra suono e segno permettendo di riflettere in un futuro sulla scrittura della musica.

Lungo e corto

Durante il nostro percorso abbiamo avuto numerose conferme del fatto che l’esperienza ritmica genera piacere, energia e divertimento. Il piacere è generato dall’equilibrio fra la rassicurazione fornita dal ritorno ordinato e prevedibile nel tempo di eventi sonori e l’eccitazione prodotta dall’attesa di una novità. Il ritmo esercita quindi un’attrazione, ha la capacità di coinvolgere sia sul piano motorio che su quello emotivo. C’è un aspetto però che unisce le esperienze sopra citate, e cioè il fatto che diverse persone si muovono, ballano in sincronia, individuando nel flusso sonoro complesso e vario un riferimento regolare, una scansione isocrona chiamata pulsazione. Nel linguaggio comune.. vanno a tempo 😉

Bandierina ritmica

Nel gioco della bandierina ritmica lo scopo è quello di raggiungere il centro nello stesso momento del compagno. Per raggiungere l’obiettivo bisogna quindi muoversi seguendo il ritmo musicale dettato dall’insegnante che dirige con uno strumento (in questo caso) l’esecuzione del movimento degli alunni. La difficoltà sta nell’ascoltare ed imitare il suono con movimenti corporei che rispettino il ritmo dettato dall’insegnante, ma anche sincronizzarsi con il movimento del compagno con lo scopo di ritrovarsi esattamente nel punto centrale. Difficoltà ulteriore è presentata dal fatto che, in modo tacito, vanno decisi i ruoli dei due alunni chiamati in gioco: uno detta il movimento e l’altro lo segue.

Stop and Go!

Per suonare insieme servono le orecchie, non gli occhi! Il gioco consiste nella discriminazione tra suono e silenzio. L’insegnante conduce il gruppo e l’obiettivo degli alunni è quello di riprodurre il suono contemporaneamente a lei con lo strumento a loro disposizione. In questo modo si ha la possibilità di attivare processi relazionali non verbali, utilizzando la componente sonora come modalità espressiva.